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Limiti tecnologici del taglio della lamiera a laser:

 

 

Il taglio a laser dà sempre nuove possibilità di applicazione nel campo della lavorazione della lamiera ed è sinonimo di eccellente qualità. L'alta flessibilità produttiva unita alla possibilità di lavorare una grande varietà di materiali ed eseguire le forme più diverse, è la ragione principale per cui tale tecnica è riconosciuta a livello mondiale come una irrinunciabile tecnologia di base. Tuttavia nella fase di progettazione di un particolare da tagliare a laser, bisogna sempre tenere presente alcuni aspetti propri di questo processo:

 

  1. La tolleranza generica nella lavorazione del taglio laser è di +/- 0,2 mm, tuttavia dipendendo del materiale si possono verificare scostamenti maggiori.

     

  2. Taglio laserIn un contorno chiuso, nella giunzione tra il perforo iniziale e la fine del taglio si verifica una leggera sporgenza sul bordo chiamata testimone. Nella figura sottostante si vede un ingrandimento di un testimone lasciato in una lamiera spessore 3 mm. L’altezza del testimone è di circa 0,2 mm. Nella grande maggioranza dei casi questi testimoni sono accettabili nella lavorazione della lamiera. Tuttavia, se ci sono esigenze particolari di estetica o funzionalità, è possibile definire il punto di partenza del taglio per i contorni esterni, asole e fori.

     

  3. Foro su lamieraSe il testimone di foratura fosse d’intralcio al passaggio di un perno oppure di una vite, è possibile inserire nel disegno una piccola rientranza dove localizzare il testimone. Nella figura sottostante si vede un’immagine ingrandita di un foro diametro 12 mm su una lamiera spessore 10 mm, dove è stata inserita (in fase di disegno del pezzo) la rientranza.

     

  4. Materiale in rilievo foroNel taglio laser di grossi spessori si può avere del materiale in rilievo nel lato di uscita del fascio laser. L’immagine dell’esempio è relativa ad un foro diametro 12 mm sezionato su una lamiera sp. 12 mm.

     

     

     

  5. Fascio LaserA seconda dello spessore della lamiera tagliata, bisogna sapere che il taglio laser può generare una leggera conicità nel bordo tagliato. Ad esempio, il foro diametro di 15 mm eseguito su di una lamiera con spessore 10 mm, avrà una dimensione quasi uguale a quella nominale nel lato d’ingresso de laser (15 mm +/- 0,2 mm) , ma il diametro sarà leggermente maggiorato sul lato di uscita del raggio stesso. Nelle lamiere sottili il fenomeno è praticamente impercettibile.

     

  6. Finutura lamiera tagliataLa finitura tipica del bordo della lamiera tagliata a laser, presenta delle scanalature dovute al movimento di avanzamento del fascio laser in fase di taglio che sono più evidenti quanto maggiore è lo spessore della lamiera da tagliare, mentre nei piccoli spessori sono quasi impercettibili. Inoltre, il taglio laser con CO2, lascia sul bordo della lamiera una "Sfoglia" che deve essere rimossa prima di una eventuale verniciatura del pezzo.

     

  7. Bruciatura spigoloSpigoli acuti, nel lato uscita del taglio laser risultano "bruciati". Questo è dovuto al cambio repentino di direzione del fascio laser. Questa bruciatura è più evidente quanto maggiore è lo spessore della lamiera ed è impercettibile per gli spessori sottili (0,8 a 1,5 mm).
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  9. Ottimizzare per taglio laserOnde evitare deformazioni e bruciature dei contorno tagliato, conviene osservare la seguente regola nella disposizione degli elementi da tagliare: Il diametro dei fori deve essere superiore al 70% dello spessore della lamiera. La stessa regola vale per la distanza minima tra due o più elementi da tagliare.
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